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	<title>InformazioneAttiva</title>
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		Un luogo dove informarsi liberamente...
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        <title type="html"><![CDATA[Scacco al Re]]></title>
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          <![CDATA[
		  <P align=justify>Mentre in Italia non abbiamo grandi notizie politiche, e ci soffermiamo a parlare di quanti milioni ha speso Prodi per far liberare Mastrogiacomo in Russia qualcosa si sta muovendo, anzi, qualcuno si sta muovendo. Questo qualcuno è un signore&nbsp;iscritto all'anagrafe nel 1963 col nome di <STRONG>Garry Weinstein,</STRONG> ma conosciuto da tutti come <STRONG>Garry Kasparov</STRONG>, l'invincibile, il più forte scacchista di tutti i tempi.<BR>Kasparov è stato arrestato venerdì mentre stava manifestando con altre 2000 persone contro il regime che Vladimir Putin sta imponendo alla Russia, un&nbsp;regime di "soldi, potere, sangue e immunità," nato con i soldi del petrolio e cresciuto con il potere degli ex Kgb col sangue degli oppositori e con l'immunità dei mafiosi.<BR>Tempo fa scrissi un articolo intitolato "Confessioni di una mente pericolosa", in cui cercai di mettere in relazione il prezzo del petrolio con i comportamenti autoritari di Putin, ma devo dire che in questi mesi le cose sono cambiate. In peggio, ma sono cambiate.<BR>Omicidi di oppositori o&nbsp;deportazioni nelle carceri siberiane sono all'ordine del giorno in un Paese che viene ormai definito nei testi universitari come "Paese a democrazia protetta", cioè uno Stato dove i diritti politici esistono sulla carta ma non nella realtà. In parole povere, gli Stati occidentali non&nbsp;possono muovere un dito&nbsp;pur sapendo che lì esiste una dittatura.<BR>Ma ora è entrato in scena questo personaggio, Garry Kasparov, che ha già annunciato di voler partecipare alle prossime elezioni del 2008 (alle quali Putin non può presentarsi a meno che non decida di cambiare la Costituzione che impedisce di ricevere un terzo mandato), dichiarando "a me non interessa vincere le elezioni, mi interessa averle".<BR>Garry Kasparov non è un oppositore qualunque, lui lo sa. Non può fare la fine di Anna Politkovskaya, lui è intoccabile, è il campione che i russi adorano.<BR>L'hanno iniziato ad adorare quando nel 1985, a 22 anni, battè ai campionati del mondo di scacchi l'invincibile Anatolij Karpov, l'uomo del regime, la macchina perfetta. <BR>L'hanno osannato quando ne battè una vera di macchina, la Deep Blue nel 1996, costruita dall'IBM appositamente per dare scacco matto al russo.<BR>Ora Garry ha deciso di iniziare la partita più difficile della sua vita, una partita in cui la Russia fa da scacchiera e i cittadini sono i pedoni.<BR>Garry inizierà la partita senza le torri del Palazzo e senza gli alfieri del petrolio, ormai tutti invischiati nella melma di rubli provenienti dal Cremlino, ma la sua storia personale ci ha insegnato che anche le macchine che si credevano perfette possono essere sconfitte da una grande strategia.<BR>Che tu possa giocare la miglior partita della tua vita caro Garry, elaborando la più grande strategia di sempre, e che questa volta nessuno gridi "scacco al re", bensì: <STRONG>"Scacco allo Zar!".</STRONG><BR><BR><BR>Daniele</P>
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        <published>2007-04-16T00:30:18Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Afghanistan: Guerra di logoramento]]></title>
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          <![CDATA[
		  Un altro inferno. Ecco cosa sta diventando l'Afghanistan dell'era post-talebana.<BR>A cinque anni di distanza dalla caduta del regime fondamentalista, quella che fino ad oggi&nbsp;è stata presentata come il prototipo della guerra vincente al terrorismo si sta trasformando sempre di più in una guerra di logoramento molto pericolosa, soprattutto per gli Alleati della NATO.<BR>La NATO se n'è accorta e sta cercando di cambiare strategia. Ha anticipato l'offensiva annunciata dai talebani per la prossima primavera e sta cinturando le città strategiche con cordoni di uomini e mezzi e sta lanciando una campagna per bonificare i villaggi ancora sotto il controllo talebano.<BR>A questo punto sorgono però diversi problemi: in primis, l'esercito alleato dovrebbe avere a disposizione più uomini,&nbsp;mentre l'aumento delle forze sul campo non passa nemmeno per la mente dei generali americani, (alle prese con l'altro inferno, quello iracheno) e nemmeno di quelli europei (in Europa&nbsp;la quasi totalità dell'opinione pubblica è contraria all'intervento). In secondo luogo le regole d'ingaggio dovrebbero essere riviste, perchè inevitabilmente il cambio di strategia produrrà anche una modifica dei modi e metodi del combattimento, e quasi sicuramente si passerà da battaglie rapide e veloci per il controllo di determinate postazioni a veri e propri assedi organizzati con la complicità della popolazione locale, constatando anche che i cittadini stanno diventando sempre più insofferente alla presenza straniera (e come dargli torto dopo gli ultimi accadimenti).<BR>A questo punto i governi occidentali non possono più rifiutarsi di scegliere. Devono decidere se rischiare i propri uomini oppure no. Non si possono lasciare soldati in zone così calde senza avere la licenza di uccidere.<BR>Capisco che in&nbsp;certe situazioni qualsiasi ipotesi può sembrare ingiusta, a seconda dei punti di vista da cui si analizza la questione, ma è&nbsp;soprattutto in questi casi che chi ha capacità politiche fuori dal comune mostra le proprie qualità, anche perchè lasciare che la situazione scorra con le lancette della storia sarebbe un disastro, sia per i militari impegnati che per l'Afghanistan stesso.<BR>E il nostro governo che intenzioni ha?<BR><BR>Daniele<BR>
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        <published>2007-03-07T14:40:22Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Vicenza: sano pessimismo...]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  Stiamo toccando il fondo. Basta leggere il titolo di questo post per capirlo.<BR>Domani il popolo della pace sarà a Vicenza, sarà in piazza per esprimere legittimamente le proprie opinioni, e già è scattato l'allarme: bisogna fermare i sovversivi.<BR>Sul <EM>Corriere della sera&nbsp;</EM>di questa mattina Pierluigi Battista invitava tutti ad essere ottimisti, perchè nel caso non ci fossero incidenti&nbsp;i movimenti di Sinistra (con la S maiuscola) dimostrebbero la piena maturità.<STRONG> Io sono più pessimista di Battista</STRONG>.<BR>Sono più pessimista perchè sembra di rivivere la stessa scena di sei anni fa.<BR>Stessi allarmi, stesso clima e sappiamo tutti come è andata a finire: gruppi infiltrati nei cortei pacifisti hanno ridotto Genova in una polveriera&nbsp;infiammata, perchè <STRONG>quando la polizia si prepara alla guerriglia e alla repressione state sicuri che la guerriglia e la repressione ci saranno.<BR></STRONG>Ecco un esempio di quando non si trae insegnamento dalla storia: la strategia del pubblico disfattismo messa in atto da Amato e Rutelli produrrà solo due effetti:<BR>1) I gruppi violenti e antagonisti si infiltreranno effettivamente nel corteo e si prepareranno ad una guerriglia organizzata e molto pesante.<BR><BR>2) La polizia a sua voltà utilizzerà la mano dura&nbsp;sul corteo rischiando di inimicarsi anche i giovani che sono lì per esprimere pacificamente il loro dissenso.<BR><BR>Io penso che se uno fa il Ministro dell'Interno debba operare con un po' di buonsenso; Invece di rilasciare dichiarazioni che aumentano solo il panico tra manifestanti/forze dell'ordine/cittadinanza non sarebbe stato più utile rafforzare i piani di intelligence per sgominare eventuali infiltrazioni da parte dei gruppi violenti? Oppure l'intelligence italiana (peraltro eccellente) agisce solo agli ordini della CIA? E poi un governo di Sinistra non dovrebbe puntare sulla concertazione e sul dialogo con dei cittadini che chiedono solo sia rispettato un diritto fondamentale, il diritto di gestione del proprio territorio invece che invitarli a restare a casa? Che tristezza pensare ai tempi in cui era la Sinistra a portare la gente in strada...<BR>Quasi che mi fanno rimpiangere un ex Presidente del Consiglio... uno che almeno è riuscito a imporre la propria volontà agli alleati d'oltreoceano... e che ha detto loro, senza mettere in discussione l'alleanza, "in Italia (almeno qui)&nbsp;decidiamo noi".<BR><BR>Daniele
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        <published>2007-02-16T16:04:41Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[La meglio gioventù]]></title>
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          <![CDATA[
		  <STRONG>
<P align=left><BR></P>
<P align=center><IMG style="WIDTH: 238px; HEIGHT: 153px" height=215 alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/InformazioneAttiva/ammazzateci_funerali.gif" width=298 border=0></P>
<P align=left><BR><BR><BR><BR>Venerdì 17 febbraio</STRONG> ci sarà la grande manifestazione nazionale del Movimento "<STRONG>E adesso ammazzateci tutti</STRONG>", i ragazzi di Locri che hanno deciso di ribellarsi pubblicamente dopo l'omicidio di Francesco Fortugno, il consigliere regionale della Margherita assassinato nel giorno delle primarie dell'Ulivo. Questa è la prima manifestazione dopo oltre un anno da parte del Movimento, e hanno già annunciato la loro presenza diverse autorità, tra cui il Ministro Antonio Di Pietro. Ho grande ammirazione di questi ragazzi, anche perchè sono per la maggior parte giovani della mia età. Li ammiro perchè hanno il coraggio di tenere accesa la speranza in un ambiente dove la speranza è merce rara. Li ammiro perchè hanno il coraggio di ribellarsi, anche se provano paura, perchè sentono quell'emozione che ti strozza la gola, vivendo consci del fatto che potresti finire i tuoi giorni in qualsiasi momento. Percepiscono&nbsp;&nbsp;la stessa paura che provava Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Peppino Impastato, Rocco Chinnici, e tutti i servitori dello Stato che sono stati lasciati morire dagli stessi che dovevano combattere a loro fianco.<BR>Li ammiro e voglio esprimere qui&nbsp;la mia solidarietà a tutti loro, e ricordo a tutti che la mafia non è un problema esclusivo calabrese o siciliano, la mafia è ovunque (chi vive nel mio paese lo sa bene), in tutte le illegalità che vediamo e non denunciamo, in tutto ciò che potremmo fare e non facciamo. La mafia si nutre delle nostre paure e divora i nostri sogni, si compra la nostra anima e poi ci chiede la vita per ricomprarla.<BR>Solidarietà a voi ragazzi di Locri, dimostrate che il vento sta cambiando, sono convinto che la Nazione è con voi, soprattutto i giovani, anzi, è con voi La meglio gioventù... tutti insieme per gridare...<BR><BR><STRONG>E ADESSO AMMAZZATECI TUTTI!</STRONG><BR><BR></P>
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        <published>2007-02-02T21:14:17Z</published>
        <updated>2007-02-02T21:14:17Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[Una sconveniente realtà ]]></title>
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          <![CDATA[
		  <P align=center><IMG style="WIDTH: 163px; HEIGHT: 155px" height=645 alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/InformazioneAttiva/earthafr.jpg" width=640 border=0></P>
<P align=justify><BR>La Terra. Cercando di osservarla da una prospettiva come quella dell'immagine qui proposta sembra impossibile non riconoscere la bellezza della nostra casa, sarebbe impossibile non sentire un dolorino allo stomaco che&nbsp;sta a significare&nbsp;orgoglio, quella strana sensazione di&nbsp;rispetto verso un qualcosa che appartiene a tutti nello stesso modo.<BR>Una giornata di qualche anno fa il quotidiano "Il Manifesto" uscì con un'immagine in prima pagina simile a questa e sotto titolava "Bella Ciao", riferendosi alla mancata firma del protocollo di Kyoto (un trattato che impone agli Stati un tetto massimo di emissioni di CO2) da parte degli Stati Uniti.<BR>Secondo me non si poteva trovare titolo migliore.<BR>La nostra Terra non ci regge più. Basterebbe uscire di casa per accorgersene: siamo in pieno inverno, ma nel giardino di casa fioriscono le mimose.<BR>Vorrei parlare del film di Al Gore "Una sconveniente verità": in questo documentario colui che si definisce "l'ex futuro presidente degli Stati Uniti" mostra una serie di dati scientificamente confermati dai maggiori esperti, da cui traccia un quadro apocalittico sul futuro del nostro mondo.<BR>Secondo le teorie proposte da Al Gore nel giro di qualche anno dovremmo ridisegnare la mappa del nostro pianeta: fenomeni come il riscaldamento terrestre, lo scioglimento dei ghiacciai, il cambiamento delle correnti marine diventeranno incontrollabili, e l'umanità intera si troverà ad affrontare una situazione probabilmente senza via d'uscita.<BR>I punti principali dell'analisi scientifica proposta sono:<BR><BR>- Riscaldamento terrestre: l'emissione di biossido di carbonio comporta l'inspessimento dello strato interno dell'atmosfera, per questa ragione i raggi solari che dovrebbero essere respinti dal pianeta rimangono intrappolati creando un aumento delle temperature.<BR><BR>- Scioglimento dei ghiacciai: deriva dal surriscaldamento terrestre. I circoli polari si ridurranno sempre di più in modo esponenziale, per il semplice motivo che il ghiaccio riflette parte dei raggi solari, mentre l'acqua li assorbe. Si calcola che se si sciogliessero i ghiacciai della Groenlandia il livello del mare si alzerebbe di circa 6-7 metri.<BR><BR>- Cambiamento delle correnti marine: Le correnti marine distribuiscono la temperatura terrestre, cioè correnti calde e fredde possono modificare il clima di intere regioni. Se dovesse continuare lo scioglimento esponenziale dei ghiacciai l'acqua dolce riversata negli oceani potrebbe modificarne la salinità, con conseguente rischio di inversione o bloccaggio delle correnti.<BR><BR>Io sono un ottimista di natura, e per questo non voglio credere ad uno scenario così catastrofico,<BR>però sono anche un realista, e mi piace fare le mie valutazioni basandomi sui fatti.<BR>I fatti dicono che il clima sta cambiando, e che l'uomo ne è responsabile. Cambiamenti che prima richiedevano millenni sono avvenuti in cinquant'anni grazie alla nostra complicità.<BR>E' tempo di prendere decisioni, e qualcosa già si è mosso. Il piano Europeo per&nbsp; adattarsi ai limiti di Kyoto sta iniziando a funzionare discretamente, e anche Giapone e Cina stanno adottando delle misure. <BR>Quanto ancora dovremmo aspettare per vedere Usa e Russia (i due maggiori emissari di Co2 nell'ambiente)? <BR>Ulteriori ritardi non ci saranno perdonati da chi dovrà abitare la nostra casa dopo di noi..<BR>Daniele</P>
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        <published>2007-01-23T02:55:45Z</published>
        <updated>2007-01-23T02:55:45Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[Strage di Marzabotto: finalmente qualcuno paga]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  Il Tribunale militare di La Spezia ha condannato in via definitiva all'ergastolo Paul Albers, 88 anni, sergente comandante di plotone Josef Baumann, 82 anni; il maresciallo delle SS Hubert Bichler, 87 anni; i sergenti Max Roithmeier, 85 anni, Max Schneider, 81, Heinz Fritz Traeger, 84, Georg Wache, 86, Helmut Wulf, 84; il maresciallo capo Adolf Schneider, 87 anni; il soldato Kurt Spieler, 81 anni.<BR>Sono stati ritenuti colpevoli di concorso in violenza con omicidio contro privati nemici, pluriaggravata e continuata: <STRONG>condannati per la strage di Marzabotto</STRONG> (anche se&nbsp;in realtà i paesi coinvolti furono diversi).<BR>A più di 62 anni di distanza si conclude una delle pagine più drammatiche della nostra storia contemporanea: i giorni del sangue che per convenzione chiamiamo "Marzabotto".<BR>Nei giorni tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 le truppe tedesche della 16ma divisione SS Panzergrenadier Reichsfurher guidate dal maggiore Walter Reder compirono&nbsp;una delle&nbsp;più massacranti rappresaglie effettuate sul suolo italiano.<BR>L'esercito alleato aveva iniziato ad avanzare dalla "linea gotica" e gli ufficiali tedeschi avevano ricevuto l'ordine di fare "terra bruciata" dietro di loro per neutralizzare i partigiani.<BR>E le truppe applicarono quell'ordine alla lettera: per eliminare la brigata partigiana "Stella Rossa",&nbsp;una&nbsp;banda&nbsp;operante nel bolognese&nbsp;i tedeschi uccisero a Marzabotto e nei paesi vicini 1836 persone, in maggioranza donne e bambini non fermandosi neanche di fronte a una folla di fedeli in Chiesa, sterminata sul posto insieme al parroco. <BR>Indagini successive dimostrarono che la brigata partigiana non era presente&nbsp;in quei paesi, e che tra le SS erano presenti elementi italiani delle Brigate Nere repubblichine.<BR>Il Presidente della Camera Fausto Bertinotti quest'anno nel suo discorso di insediamento ha citato la strage con queste parole: "Mi sarebbe piaciuto che quest'assemblea si fosse tenuta a Marzabotto, perchè è anche lì che è nata la nostra democrazia."<BR>Forse ora, per la prima volta, la&nbsp;giustizia democratica ha restituito un po' di serenità a quelle persone che hanno dato la loro vita per far capire al mondo quanto possano essere feroci alcuni sentimenti umani.
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        <published>2007-01-14T09:55:20Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Speriamo sia l'uomo giusto...]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <P align=center><IMG alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/InformazioneAttiva/160px-SenatorBarackObama.jpg" border=0></P>
<P align=left><BR><BR>L'uomo della foto si chiama<STRONG> Barack Hussein Obama</STRONG>, ha 45 anni e viene dall'Illinois, e potrebbe essere il&nbsp;prossimo presidente degli Stati Uniti d'America.<BR>Ho deciso di dedicare un post a questo Senatore afro-americano perchè dopo averlo ascoltato alla Cnn e dopo aver letto una sua intervista sul "Time" sono rimasto veramente colpito dalle sue idee e da quello che sta cercando di introdurre nella politica a stelle e striscie, idee che potrebbero suggerire qualcosa anche ai nostri cari rappresentanti.<BR>Obama è figlio di un kenyota e di una donna bianca del Kansas ed è nato nelle Hawaii, cioè è figlio dell'America multiculturale, e questo potrebbe essere un già un bel biglietto da visita in un momento dove si stanno adottando politiche suicide in&nbsp;punti chiave come l'integrazione degli immigrati.<BR>Leggendo l'intervista rilasciata al "Time" si capisce subito che Obama è un esponente della classica tradizione Liberal americana, ma come lui stesso cerca di spiegare non ha mai proposto una legge senza prima aver cercato di concertare con l'altra parte politica, e questa idea di dialogo a me piace veramente molto, perchè in fondo la politica è dialogo.<BR>Non è priogioniero di ideologie, infatti ad una giornalista della Cnn che gli chiedeva cosa ne pensasse della guerra in Iraq lui ha risposto con tono confortevole "Non sono contro tutte le guerre.. Sono contro le guerre stupide." <BR>Obama sta conquistando i cuori e i voti degli americani, nonostante lo scandalo che recentemente lo ha colpito: infatti è colpevole di avere provato la cocaina e la marijuana quando era adolescente (passaggi ritrovati in una biografia scritta prima che entrasse in politica: casualmente in America ogni volta che un personaggio ha successo si fanno i raggi X alla sua vita).<BR>Nonostante questo&nbsp;il problema di Obama non sarà riuscire a battere un futuro candidato repubblicano, la sua preoccupazione è sconfiggere alle primarire del Democratic Party Hilary Clinton, l'ex First Lady che sta già facendo incetta di finanziamenti privati per la prossima campagna elettorale (è già arrivata a quota 130 milioni di dollari), quindi immaginatevi con quante persone si dovrà sdebitare la bionda Hilary.<BR>Quindi in bocca al lupo Obama, speriamo di arginare il governo delle lobby.<BR><BR>P.s. dopo questo post qualcuno mi verrà a dire "ma come mai appoggi un moderato?"<BR>Rispondo ora in anticipo: "quando un moderato è sveglio perchè non appoggiarlo?"<BR></P>
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        <published>2007-01-06T21:43:55Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[82 anni fa... L'inizio della dittatura]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  Era il <STRONG>3 Gennaio 1925</STRONG>, la Camera riapriva dopo le vacanze natalizie e Mussolini prese il microfono per iniziare un discorso che avrebbe cambiato per sempre la storia italiana.<BR>Con quel "Se il fascismo è un'associazione a delinquere io sono il capo di quest'associazione!" si assunse la responsabilità politica e penale dell' omicidio Matteotti e diede vita ai vent'anni di dittatura.<BR>Per qualcuno quello fu il "<STRONG>18&nbsp;brumaio di Mussolini</STRONG>."<BR>Non voglio qui fare il solito discorso retorico per elogiare la figura di Matteotti, tutti sappiamo chi è stato e cosa ha avuto il coraggio di fare.<BR>La storia però, lo sappiamo, deve permetterci di evitare di commettere gli errori due volte, e quindi questo post vuole essere solo un monito in una ricorrenza.<BR>Prima di quel 3 gennaio la politica attraversò un periodo di crisi profonda, con un distaccamento dalla società civile senza precedenti, che portò inequivocabilmente a presentare il movimento fascista come "il nuovo", "il cambiamento".<BR>Un'altro elemento interessante fu che le&nbsp;sinistre, litigiose e frammentate (com'è nel loro dna) invece di preoccuparsi di quello che poteva succedere e affrontare il nemico comune preferirono coltivare ognuna il proprio orticello e far correre la storia.<BR>Oggi la crisi della politica è molto più grave di allora, (se n'è accorto anche il Presidente Napolitano) e la gente è stanca, una stanchezza pericolosa.<BR>Per questo io mi aspetto che alla fine ci sia qualcuno tra la nostra classe dirigente che abbia il coraggio di alzarsi e di denunciare la situazione, una situazione che sta precipitando per colpa di una gerontocrazia priva di ogni scrupolo e impermeabile alle domande che la nazione rivolge loro.<BR>Qualcuno che abbia il coraggio di denunciare il sistema clientelare e parentale che siamo costretti a sorbirci ogni giorno sul lavoro, all'università, ovunque ci sono forme di nepotismo.<BR>Il coraggio di denunciare la connivenza che c'è tra Stato e mafia, perchè quando si dice che la mafia prospera dove lo Stato non c'è non è esatto: la mafia vive dove lo Stato è corrotto.<BR>Spero che un giorno qualcuno abbia il coraggio che ha avuto Matteotti quel 30 maggio 1924 quando finì l'orazione che lo condannò a morte con queste parole:<BR>&nbsp;"<EM>Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me."</EM><BR>
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        <published>2007-01-03T22:12:49Z</published>
        <updated>2007-01-03T22:12:49Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[L'anno che verrà...]]></title>
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          <![CDATA[
		  Un altro anno sta per essere archiviato, un anno fatto di storie, di parole e di uomini, e come tutti gli anni che se ne vanno lascia dietro di sè speranze e sogni, ma anche sentenze..<BR>Però lasciatemi fare la mia preghierina di Natale (da laico come direbbe il prof. di Sociologia), una piccola preghiera&nbsp;su quello che vorrei per il 2007...<BR><BR><STRONG>1)</STRONG>Vorrei che con il nuovo anno il governo comprenda che è stato votato dagli italiani perchè si presentava come un governo di sinistra, e quindi faccia qualcosa di sinistra (non mi sembra di chiedere molto).<BR><BR><STRONG>2)</STRONG>Vorrei che ogni volta che qualcuno dice di essere di sinistra non venga subito additato come Stalinista.<BR><BR><STRONG>3)</STRONG>Vorrei che le commissioni parlamentari d'inchiesta servissero a qualcosa.<BR><BR><STRONG>4)</STRONG>Vorrei vedere lo spirito di gioia e serenità che abbiamo visto a Torino durante le Olimpiadi si estendesse a tutto il mondo<BR><BR><STRONG>5)</STRONG>Vorrei vivere in un Paese dove non ci sia l'allenza Confindustria-banchieri come governo occulto.<BR><BR><STRONG>6)</STRONG>Vorrei una società dove non domini l'egoismo e l'individualismo, dove ci si possa sentire parte di una collettività.<BR><BR><STRONG>7)</STRONG>Vorrei vedere un telegiornale serio in Tv. (qui invece è chiedere molto)<BR><BR><STRONG>8)</STRONG>Vorrei proporre una legge per limitare il numero di fiction in Tv.<BR><BR><STRONG>9)</STRONG>Vorrei che le sigarette costassero di meno.<BR><BR><STRONG>10)</STRONG>Vorrei la marijuana legale.<BR><BR><STRONG>11)</STRONG>Vorrei vivere in un Paese dove un uomo come Piergiorgio Welby non avrebbe dovuto soffrire così...<BR><BR><STRONG>12)</STRONG>Vorrei eliminare tutte le persone che continuano a costruire muri in giro.<BR><BR><STRONG>13)</STRONG>Vorrei che i teo-con non esistessero.<BR><BR><STRONG>14)</STRONG>Vorrei che invece di pensare alle variazioni dello 0,1% del PIL si pensasse alle milioni di persone che non arrivano a fine mese, e si faccia qualcosa per aiutare i Precari, ma qui forse ho veramente esagerato.<BR><BR>Potete aggiungere nei commenti quello che <STRONG>VOI</STRONG> volete per il 2007 :d<BR><BR>Daniele
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        <published>2006-12-23T18:58:43Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Alla fine qualcuno ti ha ascoltato...]]></title>
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          <![CDATA[
		  E' morto Piergiorgio Welby.<BR>Finalmente qualcuno ha accettato di compiere le volontà di un uomo..<BR>Un uomo che ha visto il suo corpo autodistruggersi per via di una malattia incurabile e&nbsp; ha visto lo Stato ipotecarlo e diventarne il propietario. Uno Stato che permette questo non è uno stato liberale, ma autoritario e dispotico. Oggi non è il tempo della polemica, oggi è il tempo del rispetto verso una persona che ha avuto il coraggio di decidere, contro una classe politica la quale pensa che sia semplice decidere di morire...<BR>Welby questa scelta l'ha fatta, e noi tutti senza alcuna distinzione dovremmo guardare il cielo e dire "ciao Giorgio, spero che lassù ci sia un mondo migliore"... un mondo dove non ci siano i Volontè di turno che&nbsp;ad augurarsi&nbsp;"che chi ha staccato la spina venga arrestato".<BR>Posso solo dire una cosa: Welby ha dimostrato più rispetto per la vita di tutti noi... rispetto per la sua vita e per quella dei suoi cari... <BR>Ciao Giorgio...
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        <published>2006-12-21T15:51:18Z</published>
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